Viene un tizio sualla quarantina tipo manager, dalla sua 24ore estrae due Vacheron Constantin falsi per cambiare la pila. Il giorno dopo torna a prenderseli, e mi racconta una storiella esilarante... proprio di quelle che non puoi fare a meno di dire "Ma sti cazzi?" oppure "Beh complimenti, il suo fiuto imprenditoriale salverà l'Italia!".
Mi racconta che questi due falsi Vacheron (son fatti benino, ma sempre falsi sono...) li ha presi in un "posto stupendo" a Shangai, praticamente un centro commerciale pieno solo di ambulanti che vendono roba falsa. Come nei migliori centri commerciali, il tutto è diviso a piani: al più alto ci sono gli orologi tarocchi di tutte le marche, sotto ci sono i vestiti, sotto le borse, sotto gli occhiali... Mi dice che è un posto assolutamente da visitare a Shangai, si fanno dei grandi affari, lui ha comprato sti due VaCCheron, poi degli occhiali Guccci, e addirittura, ma pensate un po' che cosa simpatica e buffa, la moglie voleva una borsetta di una marca italiana (Galleria Veneta? non ricordo bene, era un nome già sentito ma non famosissimo), e un ambulante gli ha mostrato un intero catalogo, gli ha fatto indicare il modello, ha frugato in 4-5 scatoloni e ha tirato fuori la borsa che la moglie tanto desiderava!
Wow!!! Non ha preso le conformistiche Gucci o Prada taroccate, ma Galleria Veneta made in China! Però con tutti i loghi giusti, eh!
Io non so nemmeno cosa dirgli... mi son cascate le palle a metà del racconto, gli dico una cosa tipo "Che fortuna!" e subliminalmente lo invito a finire il racconto, cosa che fa.
Magari il tizio vota pure Lega.
Ma perchè il ricordino degli italiani che vanno in Oriente, deve sempre, sempre essere una minchiata taroccata?
Questa storia mi ha fatto in ugual parti incazzare, rattristare, e incazzare di nuovo se ci ripenso. Il cliente aveva anche ragione, ma ha deciso di intraprendere la strada di insultare me e la mia professionalità , per un difetto di un orologio, difetto risolvibile in garanzia senza problemi.
Il cliente è un "buon cliente", in realtà è venuto in negozio due volte in due anni, ma la prima volta si è comprato i regali per la sua ditta e mi ha lasciato un sacco di soldi, e il mese scorso si è comprato un orologio costoso (per gli standard del mio negozio, intendo: 380 euro... altri ci rideranno su a pensare che io considero costoso un orologio del genere). Non ha mai fatto storie, è stato gentile, insomma l'ho visto due volte nella vita ma è sempre andato tutto ok.
Quando ieri mattina mi si è materializzato in negozio pregustavo una vendita, visto che mi aveva detto che doveva comprare un novo orologio da donna.
Invece no.
Ha riscontrato un problema con l'orologio (un cronografo radiocontrollato a carica solare): la lancetta dei minuti scatta sul minuto quando la lancetta dei secondi segna 30 secondi.
E' la seconda volta che mi accade di ricevere una segnalazione del genere, i miei pensieri personali su gente che nota queste cose è meglio che li tenga per me ("avere niente da fare" è un modo gentile per porre la questione), ma oggettivamente il problema c'è, e se ti impedisce di vivere, lo faremo sistemare, nessun problema.
Gli dico che me lo deve lasciare, che lo faccio fare al laboratorio della casa dell'orologio, ci vorranno 15 giorni, nessun problema.
"AH, non lo fa lei subito?"
"Ma proprio no, è impossibile!"
"E' una cosa da niente!"
Ma vaffanculo te e la tua cosa da niente. Parliamo di un orologio altamente complesso, ci son dentro l'accumulatore, l'antenna del radiocontrollo, la parte del cronografo, senza contare che è impermeable 200 metri e quindi va chiuso sotto pressione. Non faccio le pile subito perchè non riesco a star seduto 5 minuti di seguito senza che arrivi un cliente, e dovrei metter mano dentro ad una cosa che, tra l'altro, è in garanzia?
Niente da fare, gli spiego quello che ho appena scritto, esposto con termini gentili e come se parlassi a un diversamene abile, ma lui si incazza di bestia, dice che è incredibile che ci vogliano 15 giorni per l'assistenza, io gli dico che è meglio far fare ste cose all'assistenza ufficiale, sennò si perde la garanzia, ma pur di avere tutto e subito lui se ne sbatterebbe della garanzia...
Alla fine lo lascia, ma da come lo fa, capisco che è la penultima volta che lo vedo (l'ultima sarà fra 15 giorni quando si viene a riprendere l'orologio). Come se, cazzo, fosse colpa mia di tutto...
Ma ancora, prima di uscire, vuole proprio farmi incazzare: mi dice che dovrei prendermi più cura degli orologi che vendo.
Io gli faccio notare che stando all'ultimo inventario in negozio ho oltre 1000 orologi (son troppi lo so, ma gli ordini 3 anni fa non li facevo io), e che ad ogni nuovo arrivo (tipo 30 orologi per volta), mi premuro di mettere ogni singolo fottutissimo orologio sull'ora esatta, così quando lo vendo posso controllare che stia andando, e inoltre non si perde tempo a doverlo sistemare sull'ora. E' un lavoraccio, credetemi. La maggior parte dei negozi gli orologi non li tiene nemmeno sull'ora, e a volte li vende senza sistemarlo al cliente. Sentirmi dire che non mi prendo cure degli orologi mi fa imbestialire.
Mi dice che però questo è un orologio non da due soldi, che dovevo guardarlo meglio. Allora proprio me le cava di bocca...
"Onestamente se dovessi guardare in che modo scattano i minuti di tutti gli orologi, fossero anche quelli più costosi, passerei la giornata con la faccia contro una vetrina, e non è che io non abbia niente da fare."
Bon, allora esce ribadendo che attendere quindici giorni è scandaloso.
Non le puttane di berlusconi, non la spazzatura a napoli, ma attendere quindi giorni una riparazione, è il vero scandalo dell'Italia.
Per arrotondare il salario, una volta facevo il babysitter. Ora che sto in negozio, vado "dai bambini" (che ora il più piccolo ha 9 anni, lo conosco da quando ne aveva -5mesi!) un paio di sere al mese, non sono più a tempo pieno, ma li vedo sempre volentieri.
Oggi la mamma mi ha portato in negozio l'intelligentissimo V., di nove anni, tutti 9 in pagella e quattro 10, mi ha chiesto se potevo tenerlo qui mezz'oretta, se dovevo lavorare lui stava solo a guardare.
Beh, alla fine è stato qui più di un'ora (maledetta mamma approfittatrice!!!), ha imparato come si smontano e montano le fibbie dei cinturini (gran lavoro manuale!), e soprattutto in un'ora ha imparato com'è la mia vita nel negozio: al circa decimo cliente che veniva per la pila (in meno di un'ora!), V. si presentava già con la ricevuta in mano, e chiedeva lui il nome, e lo scriveva. In pratica, presentandosi con la ricevuta in mano, dimostrava di aver capito che da me il 90% delle persone che entra, lo fa per lasciarmi una pila, quindi risparmiava tempo e teneva già la busta in mano.
Ma non solo: il dodicesimo cliente l'ha servito lui! Io stavo seduto dietro al bancone a guardarlo, il cliente ovviamente mi vedeva che ero lì, LOL.
"Ciao!"
"Sì, salve, devo cambiare la pila!"
"Allora, me lo dovrebbe lasciare per domani mattina"
"Ah... bene"
"Il tuo nome?"
"xxx"
(lo scrive con calligrafia migliore della mia)
Bravoooo! Ha capito tutto! Fortunatamente non gli è capitato nessun cliente rompipalle che gli contestava la pila subito (anche se lui in privato mi ha chiesto perchè non le cambio subito, io gli ho spiegato che non sempre ho tempo, e allora adotto la politica "oa a tutti o a nessuno", lui che ha nove anni ha capito e non ha più fatto domande).
C'è stato pre IL GENIO. Suona, V. corre ad aprirgli la porta mentre io arrivo dal retro del negozio. Nei 4 secondi che impiego ad arrivare nel negozio, sento sta magnifica conversazione:
"Ciao!"
"Ciao! Senti, ho questo orologio subacqueo che quando l'ho immerso..."
"Devi cambiare la pila?"
"No, penso che siano le guarnizioni"
"P.? Aiuto!"
E lì sono intervenuto io... ma mi veniva da ridere perchè il tizio stava parlando con un bambino di 9 anni come se fosse normalissimo che ci fosse solo lui da solo a servire in un negozio! Insomma, la classica "fretta del nord", non ha nemmeno guardato chi c'era dall'altra parte del bancone, lui aveva sto problema da risolvere e non si faceva scrupoli!
Poi beh, quattro chiacchere con il cliente mi han proprio rivelato che era "un genio"... sveglio quanto Alvaro Vitali nei suoi migliori film di Pierino...
In ogni caso: fra 7-8 anni me lo accaparro come commesso, mi sa. Bisogna solo vedere come sa gestire la rabbia (nei confronti dei clienti!) ;)
Questo è un caso di settimana scorsa che mi ha fatto imbestialire. Mi è pure difficile scriverne, se ripenso a quanto mi sono incazzato per sto figlio di zoccola.
Ora lo scrivo solo perchè ho il sostegno di
Orologiaio 2, che abita a 1000 chilometri da me ma a cui succedono le stesse cose.
Un tizio sulla sessantina ha rotto il suo pendolo da tavola. Quei pendoli barocchi, ancora da caricare a mano. L'ha caricato troppo, e daje oggi, daje domani, la molla della suoneria si è rotta. Ora, quando una molla si rompe durante la carica, la tensione della rottura è tale che solitamente il contraccolpo poi rompe anche qualcos'altro all'interno.
Quindi, eccomelo che mi arriva in negozio con il suo catafalco. No problem, dobbiamo cambiare la molla e vedere cos'altro non va, gli comunicherò il preventivo appena il tecnico ci mette mano. Tutti sorrisi e abbracci.
Dopo due giorni lo chiamo per il preventivo.
"Sì ecco, c'è da cambiare la molla della suoneria che ha rotto, e poi si è anche stortata una levetta del meccanismo dell'orologio, va sistemato un po' insomma, e il totale del preventivo è di circa 180 euro" (nb: il prezzo è onestissimo, ci van dentro giorni di lavoro a riparare una pendola, fra smontarla e tutto. Il prezzo può essere alto, ok, ma è super,super onesto.)
"Cosa? Lei è pazzo!"
E mi sbatte la cornetta in faccia.
Vabbuò, telefono al tecnico di bloccare la riparazione.
Il tizio mi si presenta in negozio la mattina dopo.
Rivuole l'orologio. Gli dico che l'ha in laboratorio il tecnico, settimana prossima me lo riporta e glielo dò, senza nessuna spesa perchè non ha accettato il preventivo.
"Sì comunque gli dica al tecnico che non si lavora così"
"Così come?"
"Lui mi ha sicuramente rotto la levetta di cui parlava, me l'ha rotta per farmi pagare di più la riparazione!"
"Lei si intende di orologi?"
"No, però a me si è rotta la molla della suoneria, l'orologio in sè andava bene. L'ha rotto il tecnico."
"Secondo me deve soppesare bene le parole. Se dice ancora che il tecnico ha rotto apposta qualcosa, la metto alla porta."
"Ma non ce l'ho con lei, ma con il tecnico, non si dovrebbe fidare di certi ladri."
"Quello che dice il tecnico è come se lo dicessi io. Se non si fida del tecnico, non si fida di me. Se dà del ladro a lui, dà del ladro a me, quindi le consiglio di passare settimana prossima a ritirare l'orologio e poi di non venire più."
"Ma si rende conto che mi ha chiesto una cifra spropositata?"
"Perchè, lei se ne intende di revisioni di orologi antichi, e di pendole? Sa i prezzi della concorrenza qui in zona?"
"Non li so i prezzi, ma certo che se rompete le cose per poi aggiustarle e far pagare di più, chiaro che voi vivete bene eh"
"Senta mi sono stancato di queste fesserie. Se ne vada, ci vediamo settimana prossima."
"No, è che lei deve imparare a fidarsi della gente giusta, non di riparatori disonesti."
"Mi ha rotto il cazzo con ste accuse, dovrebbe misurare di più le parole. Ora se ne va, grazie."
"Sì, lo porterò da un'altra parte."
"Non ci sono problemi, vedrà che pettinata si prenderà , se va in zona. Poi non mi riporti indietro l'orologio quando le chiedono un anno per ripararlo, e il doppio della cifra. ARRIVEDERCI."
"E mi raccomando rivoglio indietro l'orologio perfettamente funzionante!"
"Glielo ridò esattamente come me l'ha portato. Se qualcosa non funzionava, non funzionerà anche dopo."
"Lo voglio funzionante! L'ho portato che funzionavaaaa!"
"Se me l'ha portato, qualcosa era rotto, no?"
"L'avete rotto voi!"
"Senta, lei ora esce, e torna solo quando le dico di tornare. A posto?"
Se ne va. Io ci vedevo rosso, non è una cosa positiva, gli sarei saltato al collo se avesse continuato.
Rendetevi conto che un totale sconosciuto, che non sa niente del vostro lavoro, viene da voi e inizia ad accusarvi di essere dei ladri. Ladri. L'accusa più infamante per un commerciante onesto. Ladri.
E tanto per la cronaca, nella zona non temo concorrenti per la riparazione di pendoli. Le altre 2-3 persone che lo fanno, chiedono sul serio sei mesi di tempo (non si sa poi perchè! io in 3 settimane consegno!), e il triplo rispetto a quel che chiedo io. Quindi almeno me la godo pensando che il tizio si prenderà un'inculata mostruosa andando da altre parti. E se tratterà così anche un altro commerciante, prima o poi il faccione glielo fanno...
Comunque poi è tornato a ritirare, io l'ho trattato con toni di iper-cordialità (mi piace fare così dopo una litigata, perchè fotte completamente la testa alla gente, li impaurisce pure!), lui è filato via schiscio, arrivederci e grazie.
Arriva un cliente sui sessant'anni che deve ritirare una riparazione. Entra con due amici suoi coetanei, che probabilmente lo ispirano a fare il brillante.
Sulla ricevuta c'è scritto il preventivo: 30 euro.
Mentre ancora gli stò cercando l'orologio, inizia con un detestabile:
"Dai, allora mi fai 25 euro?"
Nel frattempo ho trovato la busta e il tecnico ha messo, come prezzo della riparazione, 24 euro. Meno del preventivo, una cosa carina che fa piacere a tutti, decido di fare il brillante pure io.
"Sa cosa le dico? Non facciamo 25, facciamo addirittura 24! Guardi qui, è tutto a posto ed è pure costato meno! Son 24 euro, grazie!"
"Dai... allora facciamo 20?"
"No mi spiace, son 24. Sono sei euro in meno del preventivo, mi pare una cosa più che positiva!"
"Venti, dai!"
"Proprio no"
Nel frattempo si tocca in tasca e scopre che non ha il portafoglio.
"Oh no non ho dietro i soldi, torno nel pomeriggio e ti porto venti euro, va bene no?"
"Se mi porta venti euro non le dò l'orologio e a me va bene così"
"Ah uh ok uff ci vediamo nel pomeriggio"
Nel pomeriggio è tornato da solo, con 24 euro già pronti in contanti e monete.
Caro il mio cretino incontentabile.
E pure io che ci vado a far le battute sperando che fosse contento di spendere 6 euro in meno rispetto al preventivo. Cosa mi è venuto in mente?!?
Scusate l'assenza, sono pieno di cose da fare. Ho avuto talmente tanti rompicoglioni deficienti da scriverne dieci, di blog, li salvo mentalmente e vi aggiorno appena posso, comunque l'umanità mi fa sempre più schifo, è logorante avere a che fare tutti i giorni con gente sempre più ignorante MA arrogante (mentre io vedete, son pure poeta, faccio le rime baciate, ahahah!).
Ciò detto, scrivo due righe per comunicare che è passato FBI, sta bene, era vestito un po' pesante per il caldo che fa, ma era sempre in completo pantalone rosso, giacca gialla e maglietta arancione. Si è fatto vedere gli orologi, è contento dell'acquisto che sta per fare, ha detto che il bonifico arriva il 25 giugno, quindi o viene il 26 o il 27, altrimenti il 28 no che è domenic, il 29 no che siamo chiusi, ma il 30, o insomma entro fine Giugno, viene a portarmi tutti i soldi e si prende gli orologi.
Quindi segnatevi che per la fine di Giugno, ghiaccerà l'Inferno.
Ora, so che voi amate FBI, ma devo dire che, sarà il periodo in cui mi vengono solo dei deficienti in negozio, sarà che son nervoso di mio, ma il caro FBI sta iniziando a rompermi i coglioni. Sono tre anni e mezzo che viene senza comprare niente. E saranno due anni che ripete la scentta qui sopra, proprio identica identica, non mi racconta più le sue avventure di FBI, di inventore del motore da Formula 1, di genio inventore... così è diventato una cosa noiosa :(
Che scocciatura, devo lavorare di Lunedì per recuperare il fatto che domani 2 Giugno son chiuso. Nessuno dei miei clienti è abituato all'apertura di Lunedì, quindi fino ad ora, in mezza giornata di lavoro, son venute pochissime persone, ho incassato 35 euro, preso 5 pile da cambiare, e assistito a 3 scene "ma la pila è una cosa facile da cambiare dai cambiamela subito".
Ma vabbè, normale amministrazione, anche se avrei preferito restarmene a casa nel mio giorno libero.
COMUNQUE, nel sistemare le buste con le pile cambiate, ho notato una cosa divertentissima... che per una serie di coincidenze astrali, ho in negozio gli orologi di persone super-super-vip. Infatti sui tagliandini, fra i tanti nomi, figurano:
- Tallarico
- Criscuoli
e anche, per gli amanti della Science Fiction,
- Petrelli
Eh, lo so che per molti di voi questi nomi non dicono niente. Ma se amate il rock, diciamo se amate i Kiss, gli Aerosmith, e i telefilm ammericani, capirete che per me è un onore avere qui gli orologi di "parenti alla lontanissima ma proprio lontanissima" di un cantante famoso, di un batterista famoso, di un possibile candidato alla presidenza degli stati uniti (nel telefilm)...
Ahhaha. Vabbè se non siete così addentro al mondo del rock, forse questo post vi sembrerà incomprensibile.
(non rompetemi sulla "privacy violata" dei clienti perchè sto parlando di nomi _molto_ famosi in ambito rock, non delle persone in sè che mi hanno portato gli orologi, che avranno 40 anni in più di quelle già attempate rockstar e che sono un pochino più... anonimi!)
Sì, ok, come abbiamo visto dal post precedente, l'Italia è dei furbi e dei McGyver. E la Russia?
La Russia, che nazione stupenda.
Entrano marito e moglie russi. Ok ad essere onesti, dal loro accento, non sono russi-russi, potrebbero essere bielorussi o georgiani - diciamo che sono del blocco ex-sovietico, ok?
Bene, il marito indossa un orologio Vagary (impermeabile 10 atmosfere) comprato da me tempo fa, è rimasto soddisfatto e ora ha portato la moglie a scegliersi un orologio per lei. Lei si fa vedere 2-3 modelli, se li prova, alla fine sceglie, prendo la misura, le accorcio il cinturino, tutti contenti.
Mentre sto facendo la garanzia la signora mi chiede se l'orologio è impermeabile. E' una cassa rettangolare, impermeabile 3 atmosfere, vale a dire che si può lavare le mani, bagnarlo un po' nei lavori di casa, e poco più. Lo spiego alla signora e lei accetta senza problemi. Però aggiunge:
"Ahhh, allora non è impermeabile come quello di mio marito!
"Eheh, no, no, non puoi immergerlo, hai sentito?
"Eh sì, perchè lo sa lui cosa ha fatto con orologio? L'ha buttato in...
"Ehehe!"
"Dai diglielo tu!"
"L'ho buttato in vodka! In bicchiere!"
"Per far vedere ad amici che resiste all'acqua, ha buttato in bicchiere!"
Minchia che gran prova di virilità ! Sono rimasto molto colpito e gli ho fatto un bello sconto, loro eran tutti felici, e io avevo una nuova bizzarria da raccontare qui! Ma ve la immaginate una festa di russi ubriachi, con bicchieri di vodka grandi abbastanza da buttarci dentro per intero un orologio? Grandi!!!
Siamo in campagna elettorale, vorrei fare anche io un piccolo pensiero sfruttando il "meraviglioso" libro
"l'italia che ho in mente" che il geniale silvio ci spedì per le passate elezioni.
Ecco, quando io penso al futuro dell'italia e degli italiani, io penso ad un popolo:
Furbo
Forte
Che non si arrende davanti alle difficoltÃ
Che non si arrende davanti all'evidenza
Persistente
Un popolo che possa fare questa cosa ad un Suunto:
Un popolo furbo, che ama lo slogan pubblicitario della Suunto "Batteria sostituibile dall'utente", e imbraccia lo spirito fai-da-te che io da sempre incoraggio.
Un popolo forte, che sa scavare a fondo sul fondello di un Suunto
Un popolo che non si arrende davanti alle difficoltà che il fondello mostra, non volendosi aprire.
Un popolo che non si arrende davanti all'evidenza di star commettendo una cazzata.
Un popolo persistente, che si ferma solo quando ha scavato un 3 centimetri di plastica e si vede sotto il luccichio della pila (lo vedete nella foto, è la roba bianca nel mezzo della scena del crimine).
Questa è l'italia che io amo! ;)
Tizio con capelli bianchi, accento siciliano. Entra con un orologio in mano ed esordisce con una gentilezza imbarazzante, una vera e propria captatio benevolentiae:
"Lei che è il maestro di tutti i maestri! Lei che è il capo di tutti i capi! Lei che è il padrone di tutti i padroni!"
"Erm... sìììì?"
"Ho cambiato la pila a questo Seiko nel negozio a 500 metri da qui, e da quando l'ho ritirato, sta indietro!"
"Beh se non è un problema di pila, allora va revisionato e costa tot" (tot = prezzo modico)
"Eh??"
"Costa tot! Sa, deve aprirlo il tecnico, smontarlo, pulirlo..."
"Ma no, con cinque euro me ne prendo uno da quegli extra... estra... estracomunitari!"
"Ah beh, se non le interessa la qualità dell'orologio, fa benissimo"
"Sa che una volta ne ho preso uno che oltre alla lancetta dell'ora aveva pure le tre lancettine... come si chiama..."
"Un cronografo"
"Sìsì quello. L'ho pagato cinque euro"
"BENISSIMO!" (glielo dico con un vero entusiasmo da psicopatico!)
"E gli ho detto all'estracomunitario, 'Ma ste lancette funzionano?', e lui mi ha detto 'Amico per cinque euro cosa pretendi?'. Ahahaha!"
"Wow, sì, una bella storia davvero! Uh... bene, allora niente riparazione?"
"No, vado a comprarlo dagli estracomunitari"
"Benissimo, arrivederci!"
Ancora un po' mi mandava affanculo... che fine ha fatto il capo dei capi?!?!? LOL. L'importante è che poi non venga con il Rolex falso a farselo accorciare, o minchiate simili. I falsi non li tocco.
PS: per i fan dello "stalker", è venuto ieri per la sua visita mensile, ma ormai è tranquillissimo, è stato in negozio solo dieci minuti a fare quattro chiacchiere, la cosa va benissimo così. Era stato solo il suo primo exploit da oltre un'ora di permanenza in negozio, ad avermi fatto impazzire, ora si è normalizzato! :)